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IL PENSIERO SU MULTILIVELLi
Il pensiero su multilivelli è la caratteristica che principalmente separa il giocatore professionista dal giocatore dilettante; la capacità di
leggere la mano e di depistare l'avversario nel modo in cui vogliamo è determinata dalla profondità del pensiero con cui affrontiamo il gioco.
Sklansky schematizza quest'abilità in 5 livelli di profondità di pensiero:
TUTTI I LIVELLI SUCCESSIVI( CHE ESISTONO SOLO IN TEORIA) CONSISTONO NEL PENSARE A COSA PENSA L'AVVERSARIO AL LIVELLO PRECENDETE.
QUANDO NON E' NECESSARIO PENSARE A LIVELLI ALTI
In molti casi non è necessario pensare oltre il primo livello: questo succede tutte le volte che si gioca con uno stack particolarmente ridotto rispetto ai blinds o quando si ha il nut: quando si ha il nut(punto imbattibile) e l'avversario va all in, l'unico livello di pensiero da sfruttare è lo zeroth, per cui si chiama senza dubbi. Quando invece si ha un stack limitato(10-15 volte il Big blind) dal BB o SB e l'avversario rilancia e si ha in mano una mano medio forte come 99 dovremo capire qual è il range di rilancio dell'avversario per capire se la mossa migliore è foldare o rilanciare all in, per questo tipo di ragionamento si sfrutta il livello 1.
QUANDO E' NECESSARIO PENSARE A UN LIVELLO MOLTO PROFONDO
Quando si gioca in deep stack in molte occasioni è facile dover andare oltre i primi due livelli di pensiero poiché le decisioni da prendere sono sempre più complesse man mano che il rapporto stack/blinds è sempre più elevato.
ES. tratto da "NO LIMIT HOLD'EM theory and practice"
Immaginiamo di giocare una mano a cash game contro un solo avversario: entrambi abbiamo uno stack di 2000$ con i bui 5-10$. Noi apriamo dal bottone con 10h 9h per 40$ e l'avversario chiama dal BB. Scende il flop:
Puntiamo 80$ e l'avversario chiama.il pot è di 245$ adesso. Scende il turn:
l'avversario fa check e noi facciamo la stessa cosa. Al river scende un K di fiori. L'avversario punta inaspettatamente la dimensione del pot, 250$. Che fare adesso?
Partiamo gradualmente per analizzare attraverso tutti i livelli di pensiero fino a giungere alla conclusione se il call possa essere una mossa appropriata o meno:
RIFLESSIONI FINALI
E' importante sapere contro che tipo di avversario si sta giocando, è inutile sfruttare livelli di pensiero elevati contro giocatori inesperti, anzi può addirittura rischiare di compromettere i profitti tanto quando avere un livello di pensiero superficiale contro un vero professionista.
Nella maggior parte dei casi il livello zeroth e il primo saranno più che sufficienti per esprimere un buon poker:" che cos'ho in mano? cos'ha in mano l'avversario?ho/sto dando le giuste odds?"
Per risultare vincenti e per capire l'avversario bisogna avere una profondità di pensiero di un livello superiore a quella dell'avversario.
ES. Se il nostro avversario domina solamente il livello1 cioè cerca di leggere le carte che abbiamo, noi potremo essere superiori a lui solo se riusciamo a indurlo a pensare che abbiamo una precisa mano in modo da approfittarne e estrarne il conseguente valore; se tuttavia il gioco dell'avversario si ferma alla comprensione del livello zeroth sarà totalmente inutile fargli credere che abbiamo una determinata mano poiché la sua unica abilità sarà quella di giocare in base alle sue carte senza ragionare sul gioco degli avversari.
FONTE DELL'ARTICOLO:"NO LIMIT HOLD'EM theory and practice" by D.Skansky e E.Miller.