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IL BLUFF
È un luogo comune pensare che il giocatore che fa bluff in grandi piatti
ha un vantaggio nei confronti degli avversari; in realtà, lo dice anche Luca Pagano, il bluff fatto troppo spesso non paga molto, anzi alla lunga rischia di farci perdere più del dovuto.Raramente è un grande bluff che cambia le sorti della partita, ma lo sono i tanti piccoli piatti rubati cerando di incontrare meno resistenza possibile.
Il bluff va eseguito sempre ponderando le diverse eventualità.Intanto per essere più sicuri che il bluff vada a buon fine è preferibile giocare contro giocatori chiusi,aggredendoli su piatti di media dimensione in modo da fargli foldare il più possibile coppie marginali,viceversa contro giocatori calling station sarà ben difficile far foldare delle coppie anche mediocri.In secondo luogo il bluff non va mai improvvisato, ma va studiato, prima di eseguirlo, già dalle puntate precedenti. Inoltre più giocatori sono presenti nella mano minori probabilità ci sono che il nostro bluff vada a buon fine.La riuscita di un bluff non è proporzionale all'entita della puntata:Se andiamo in all-in su un piatto molto più piccolo del nostro stack diamo solamente dimostrazione di debolezza; se fossimo veramente forti perché dovremmo puntare così tanto da voler fare uscire il nostro avversario dalla mano?!Una serie di bluff ben riusciti richiedono una buona dose di immaginazione e dobbiamo valutare alcuni fattori:-Che tipo di mano facciamo al nostro avversario?-Per farlo foldare che tipo di mano dobbiamo rappresentare?-Che probabilità ci diamo per riuscire nel nostro intento?Dunque le puntate e i raise in bluff devono essere fatte come se avessimo il punto che abbiamo scelto di rappresentare. Spesso una (finta) value bet è più credibile di un all-in e sicuramente il vantaggio di una value bet in bluff consiste nel fatto che se non fossimo creduti perderemmo solo una parte controllata del nostro stack.Il tipo di bluff più sicuro è quello che si basa sulla debolezza degli avversari, e può riuscire meglio se siamo in posizione.Esempio:Siamo di grande buio, il piccolo buio chiama, se fa check al flop proviamo a puntare in bluff.Se invece dovesse puntare sul flop possiamo provare a chiamare e vedere cosa fa al turn; se fa check puntiamo, se invece continua la sua cBet e scende una carta che pensiamo sia pericolosa per lui ,con le dovute cautele, possiamo provare a fare raise in bluff.Se arriviamo fino al river vuol dire che il nostro tentativo di bluff è stato capito oppure l'avversario ha una buona mano.Se invece siamo fuori posizione e non abbiamo centrato la nostra mano abbiamo due alternative:
-La continuation bet in bluff ( se scendono carte che il nostro avversario pensa che possiamo avere), che è facilmente intercettabile da un call o un raise ma non ci comporta una grossa perdita.
-un check-raise in bluff, mossa molto pericolosa ma se fatta al momento giusto e contro l'avversario giusto può essere molto profittevole.