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Il vantaggio di giocare in short stack al cash game di NL Hold'em
Molti giocatori pensano che giocare con uno stack inferiore rispetto alla media del tavolo sia
un handicap poichè limita le possibilità di vincere grossi piatti. Ovviamente se si sta giocando un torneo è vero che con uno stack ridotto difficilmente si riuscirà a vincere, ma nel cash game giocare in short stack può produrre diversi vantaggi contro gli avversari in deep stack.
Il luogo comune che scredita il fatto di giocare in short stack è principalmente uno:gli avversari con molte più chips possono portarti via tutto ma tu non puoi portare via loro tutto se ti siedi al tavolo con uno stack molto più ridotto rispetto alla media(circa 20BB contro i 100BB della maggior parte dei giocatori). L'idea di base di questo luogo comune è vera ma completamente irrilevante: il fatto che l'avversario porti via tutto il nostro stack ha lo stesso valore di quello che noi potremmo portare via a lui. Se ad esempio abbiamo 100$ e lui 400$, un quarto del suo stack vale esattamente come la nostra intera posta, per cui in questo senso l'avversario in deep stack non ha nessun vantaggio nei nostri confronti.
Sicuramente per giocare in short stack bisogna adottare una tattica differente rispetto a quella per giocare in deep. Non conviene bluffare perché il nostro capitale non è abbastanza profondo per rendere il bluff credibile ma anche l'avversario difficilmente potrà bluffare nei nostri confronti per una questione di convenienza, la maggior parte delle volte ci rimarranno dietro troppo poche chips perché possa convincerci a foldare la mano.
I vantaggi del giocare in short stack sono principalmente due:
Giocare in short stack conviene quando si passa ad un livello superiore di blinds, dove i giocatori generalmente sono più bravi in modo da non rischiare troppo capitale; conviene entrare short anche quando ci si è appena seduti a un tavolo e non si ha ancora familiarità con i giocatori già presenti, nulla poi ci vieterà una volta presa confidenza col tavolo di aggiungere il rimanente per essere deepstack.
Il giocare con stack ridotti implica che bisogna fare un'ottima selezione delle mani da giocare preflop giocando solo con mani forti e evitare i bluff, una strategia basata su un algoritmo dice che bisogna giocare le coppie da AA a 77 AK e AQ quando si hanno meno di 20 blinds.
Spesso e volentieri per i giocatori di no limit hold'em i giocatori in short stack sono considerati dei polli o giocatori noiosi. Non bisogna mai sottovalutare il vantaggio di un giocatore short stack che può permettersi di prendere decisioni più semplici e spesso più profittevoli di un giocatore deep. Spesso giocare in short stack quando si sono apprese certe nozioni sulla dinamica di gioco può incrementare non di poco il proprio bankroll.
La fonte di questo articolo è " NO LIMIT HOLD'EM theory and practice" di D.Sklansky & E.Miller