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Una gestione vincente del bankroll
Non è mai banale ricordare che il poker è sempre un gioco basato sulla fortuna se si
prende in esame un numero relativamente ristretto di tavoli come campione.
L'errore che fanno spesso i giocatori inesperti è dare per scontato quanto conti la varianza nel poker, anche ipotizzando che si giochi molto meglio degli avversari e si abbia l'80% di possibilità vincere un tavolo, non è impossibile perdere 10 eventi consecutivi; tenendo conto di ciò pertanto se in ogni tavolo perderemo 1/10 del nostro bankroll ( il nostro patrimonio) non dovremo arrabbiarci con la sfortuna o col software di gioco "maligno" ma solo con noi stessi che non abbiamo saputo differenziare a dovere i nostri investimenti.
Anche giocatori professionisti come Phil Ivey o Gus Hansen non sono immuni agli effetti di una varianza negativa, la loro abilità sta anche nel fatto di sapere gestire a dovere il bankroll , oltreché alla loro creatività nelle dinamiche di gioco.
Saper scegliere di giocare tavoli adatti al nostro bankroll, anche se apparentemente ci sembrerà di vincere meno di quello che potremmo, in realtà sarà uno scudo contro gli eventi sfortunati che nel caso fossero particolarmente rovinosi potrebbero addirittura indurci ad abbandonare un gioco così bello.
Saper gestire il proprio bankroll è utile non solo per i giocatori che vogliono crescere costantemente e che un giorno aspirano a diventare professionisti ma anche per i giocatori che prendono questo gioco come un passatempo.Giocare proporzionatamente al proprio bankroll significa non dover sperare di vincere ogni tavolo, significa arrabbiarsi molto meno di fronte a ogni bad beat e significa far durare il proprio versamento il più a lungo possibile.
Adesso veniamo alla parte più tecnica: che percentuale del nostro bankroll deve costituire ogni singolo tavolo che giochiamo? La risposta è ampia poichè dipende dalle modalità e dai tipi di tavoli che siamo abituati a giocare. In linea di massima il capitale destinato a ogni singolo tavolo dev'essere inversamente proporzionale al numero di giocatori presenti, ovviamente si sa a priori che si hanno più possibilità di vincere un heads up piuttosto che un MTT; un altro fattore che aumenta gli effetti della varianza è giocare in multi tavolo( la probabilità di andare a premio giocando un tavolo alla volta è maggiore rispetto a giocare più tavoli contemporaneamente) per cui per chi ha intenzione di giocare in multi tavolo bisognerebbe ritoccare gli indici della tabella sottostante leggermente a ribasso.
TIPOLOGIA |
N° BUY IN DI CUI DOBBIAMO DISPORRE |
% COSTO DEL TAVOLO RISPETTO AL BANKROLL |
HEADS UP |
20 |
5% |
SIT&GO 9 GIOCATORI O PARTITA CASH GAME NOLIMIT |
20 |
5% |
SIT&GO>18 PERSONE |
33 |
3% |
TORNEI MULTITAVOLO |
50 |
2% |
I valori espressi nella tabella sono quelli usati da Chris Ferguson, per cui per un giocatore normale o inesperto(che ha sicuramente meno abilità di Ferguson) sarebbe ancora meglio usare un' indice di percentuale rispetto al proprio bankroll di un punto inferiore.
Ecco i propositi che Ferguson ha stabilito di seguire nella sua impresa da 0 a 10000$, dimostrando oltre che una grande abilità tattica, un'enorme pazienza e un'eccezionale comprensione dell'arte di saper gestire il proprio bankroll:
( fonte dei punti di Ferguson:" http://www.cardplayeritalia.com/cms/view/la-sfida-di-chris-ferguson-da-0-a-10.000/s222/c138 ")
Giocare entro le regole così severe può sembrare noioso poiché la possibilità di riuscire a ottenere in breve tempo risultati importanti è minima anche se come abbiamo già scritto in questo sito, prima o poi i colpi di fortuna arrivano; ne è un esempio questo articolo (cliccate sul link per leggerlo).
Per chi invece non si diverte a seguire le regole per un'equa gestione del proprio bankroll è maggiore il rischio andare broke (ovvero "rotto", perdendo quindi tutti i soldi) che non è attribuire né alla sfortuna né "al mal gioco" di altri giocatori piuttosto che al software della poker room dove si è giocato.