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L'EV : l'EXPECTED VALUE
EV sta per Expected value o meglio per aspettativa di guadagno.
E' un numero che ci dice se fondamentalmente abbiamo giocato bene o male la nostra mano, indipendentemente dal fatto che sia stata vinta o persa.
E' utile calcolare l'EV solitamente quando si perde una mano, per vedere dove si ha sbagliato e di quanto, soprattutto quando questo succede in mani importanti.Sarebbe corretto calcolare approssimativamente L'EV durante il gioco e non affidarsi solamente all'istinto, anche se l'abilità di farlo costantemente costa parecchie energie mentali e bisogna essere molto allenati per riuscirci.
Per calcolare l'EV si può utilizzare questa equazione con le percentuali:
EV=% di vittoria *(dimensione del piatto che si vince)+% di sconfitta *(-call che si fa)
Oppure quest'altra equazione se ragionamo in odds:
EV=odds favorevoli *( dimensione del piatto che si vince)+ odds sfavorevoli * (- call che si fa)
I programmi di poker analisi come Hold'em Manager calcolano automaticamente le EV di ogni mano che giochiamo e che viene aggiunta al database
ESEMPIO:
Immaginiamo di chiamare con AA un all in preflop di 8000 ,su un piatto già di 4000. L'avversario gira le carte e mostra QQ assegnadoci circa l' 80% di vittoria, 1-to-4 se ragionassiamo in odds.
Adesso applichiamo le equazioni citate precedetemente:
80%*(4000+8000)+20%*(-8000)= 800000
oppure:
4*(4000+8000)+1*(-8000)= 40000
OSSERVAZIONI SULL'ESEMPIO:
Notiamo subito che sebbene ragionare in percentuali sia molto affine al nostro modo di concepire la statistica fare in conti in odds rende i calcoli estremamente più semplici tanto da poterli eseguire anche a mente con un po' di allenamento.
Calcolare L'EV in percentuale ci fornisce l'aspettativa di guadagno che dovremmo avere se eseguissimo la stessa mossa 100 volte( se non ci fosse la varianza) mentre l'aspettativa di guadagno ottenuta con i conti odds ci indica il profitto che dovremmo avere se giocassimo la stessa mano n volte(se a-to-b, n=a+b. nell'esempio n=4+1).
UN CASO PIU' COMPLESSO
L'equazione dell'EV può anche essere ampliata per affrontare casi più complessi.Quando non possiamo darci una percentuale certa ma diamo un range di mani differenti tra loro all'avversario, bisogna infatti impostare una sommatoria delle EV parziali; vediamo come si fa tramite un esempio
ESEMPIO DEL CASO COMPLESSO:
Abbiamo JJ , l'avversario rilancia all-in di 8000 su un piatto di 4000. a questo punto per decidere se effettuare il call di 8000 dobbiamo calcolare L'Expected value dicifrando qualle sia il range di mani più probabile in base all'avversario.
Se l'avversario è tendenzialmente tight potrebbe avere una coppia superiore il 60% delle volte; AK-AQ il 25% delle volte e una coppia inferiore il 15% delle volte. Impostiamo la formula dell'EV:
Come si vede dal risultato L'EV assume un valore negativo il che significa che eseguire il call in quel frangente è una mossa errata.
adesso vediamo cosa accade se sappiamo che il nostro avversario è un giocatore loose aggressive e gli facciamo in mano al 40% una coppia superiore, al 35% due overcards( AK-AQ-AJ) e al 25% una coppia inferiore:
In questo caso al contrario modificando le probabilità del range di mani all'avversario L'expected value cambia completamente e diventa positiva.
Questo esempio serve a dimostrare che a carte scoperte l'EV dice oggettivamente qual'è la mossa giusta da fare; al contrario se dobbiamo cercare di ricavarla durante l'azione di gioco dipende della nostra lettura dell'avversario.
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