DOUBLE OR NOTHING STRATEGIA AVANZATA
Abbiamo già parlato a livello generale della tipologia di sit&go double or nothing. Per una
introduzione a questo tipo di tavolo clicca su questo link.
La strategia da adottare in un due a zero si può dividere in due parti:
-la prima parte consiste nella fase in cui i bui sono relativamente bassi rispetto allo stack( più di 15 volte i blinds) o quando si è ancora al di fuori della bolla.
-la seconda quando si rimane in bolla o quando ogni blinds rappresenta meno di un decimo del proprio stack.
STRATEGIA PRIMA FASE
Durante questo momento del sit&go è bene prendere decisioni molto tight: cercando sempre azioni molto prudenti e entrare in piatti quando si hanno pot odds molto convenienti.
Cercare un coinflip in questa fase è assolutamente sconsigliato a meno che in seguito a un cooler inevitabile non se ne sia costretti. Infatti, a causa della rake che è variabile a seconda del network sul quale si gioca, per avere un guadagno costante bisogna avere una media di Showdown superiore al 57%.
STRATEGIA SECONDA FASE
La seconda è la parte nella quale si distingue il buon giocatore,che sa selezionare le mani con le quali giocare, dal giocatore più abile a cui è richiesto saper prendere i giusti rischi al momento più favorevole.
Analizziamo ora quattro casi, quando nella fase terminale del sit&go si è rimasti in bolla:
- In alcune occasioni,quando si dispone di più chips del giocatore in bolla non ha senso prendere rischi ma conviene aspettare una sua mossa poiché è quest'ultimo che deve azzardare una mossa prima di noi.In questa circostanza anche cercare uno showdown al 70% può essere considerata una mossa azzardata poichè potremmo probabilmente riuscire a vincere il tavolo anche senza questo rischio.
- Quando invece si è in una situazione di carenza di chips e tutti gli altri hanno quasi il doppio del nostro stack bisogna privilegiare un approccio aggressivo anche a costo di andare all in con brutte carte al fine di mantenere uno stack costante, sperare in un raddoppio e non diventare tanto corti da giustificare un call dell'avversario con anycards.
- Quando si è in un' ultima posizione ed in bolla, ma con un avversario che possiede poche più chips di noi, conviene giocare solo con carte molto forti azzerando i bluff, e giocando push or fold in posizione: preferibilmente A forti e coppie medie; Giocare in all in dal bottone o small blind con mani medio forti solo quando nessuno solo nessuno abbia già aperto il gioco o chiamato il blinds, naturalmente jj qq kk ak e aa vanno sempre in all in.
- Il momento migliore è quando si ha almeno 3 volte lo stack iniziale di partenza, cosa che capita raramente. In questo caso ci si sente i padroni del tavolo ma è importante usare la fortuna che abbiamo avuto precedentemente in modo produttivo per avere la certezza matematica di vincere il tavolo e farlo terminare nel più breve tempo possibile. In questo caso bisogna rilanciare spesso di 2/3/4 volte i blinds(a seconda della loro entità in rapporto al nostro stack) per accorciare progressivamente gli altri giocatori. Se un giocatore ci mostrasse resistenza soprattutto nel caso abbia un buon numero di chips bisogna foldare quasi tutte le carte in modo da non compromettere la nostra situazione privilegiata, poichè il nostro avversario avrà molto probabilmente una monster hand.Per valutare il call su un all in di un giocatore corto non è corretto mai affidarsi al pensiero: "è corto, io ho tante chips, lo chiamo anycards", ma bisogna sempre valutare le pot odds al fine di non far durare il tavolo più a lungo del dovuto inutilmente o semplicemente per trasmettere l'immagine degli "sculatori" fortunati del tavolo.