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L'importanza di saper controllare il piatto durante una mano

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L'importanza di controllare le dimensioni del piatto nel NL Hold'em.

Come dice Sklansky e come pensano tutti i giocatori vincenti, a poker vince alla lunga chi perde meno chips quando ha la mano peggiore e vince più chips quando ha la mano migliore. Il giocatore vincente per fare ciò attivamente e passivamente deve controllare le dimensioni del piatto in modo che sia proporzionato ai suoi scopi, dev'essere un piatto piccolo quando ha una mano vulnerabile e crescere di dimensione in modo commisurato alla forza della propria mano.

Quando si dispone di informazioni sul giocatore che si sta affrontando, è plausibile adattare l'entità del pot in base al suo modo di giocare: contro giocatori aggressivi ad esempio conviene creare grossi piatti preflop con pocket pair forti e far crescere il piatto post flop con mani come top pair; contro giocatori tight invece conviene tenere il piatto controllato preflop(visto che tendenzialmente giocheranno solo con mani forti), in modo da non farli committare, e farli crescere solo sul flop, l'obbiettivo è farli foldare mani che dopo l'azione preflop possono perdere molto valore.

I
quattro fattori che influenzano il modo in cui dobbiamo decidere come un piatto va sviluppato sono: la forza della propria mano, il nostro stack , lo stack dell'avversario e il rapporto che questi hanno coi blinds( vedi la M-zone di Dan Harrington)
Vediamo come tutti questi fattori possano influenzare la crescita del piatto in frangenti diversi;prendiamo una pocket pair come 10 10 e immaginiamo un modo per costruire il piatto aprendo il gioco in tre situazioni differenti: con meno di 10 BB, con uno stack compreso tra i 10 e i 20BB e con stack superiore ai 20BB:

  • con meno di 10 volte il grande buio il piatto va accresciuto immediatamente preflop andando all in, questo per evitare che troppe persone si infilino nella mano e per giocarsi uno showdown per raddoppiare il proprio capitale.
  • con uno stack compreso tra i 10 e i 20 big blinds la situazione già cambia, si accresce moderatamente il piatto preflop per conservare una quantità di capitale per chiudere la mano sul flop, e se non si è troppo pot-committed in caso di flop troppo sconveniente come A Q 9 si può pensare addirittura un fold, anche se l' 80% delle volte saremo costretti a terminare l'azione sul flop con un all in, sperando che l'avversario non abbia legato un'overpair.
  • con uno stack superiore ai 20 big blinds già perde senso una esagerata aggressività preflop e il piatto va fatto crescere più gradualmente e in base ai miglioramenti o peggioramenti che la nostra mano ha realizzato sulle community cards, per tanto un rilancio 3X,4x è più che sufficiente.


Il piatto si controlla
attivamente quando siamo noi a puntare e facciamo gioco, in questo modo ne controlliamo direttamente le sue dimensioni, quando invece si è costretti a chiamare lo si controlla passivamente e lo si gioca solamente se l'avversario ci offre le giuste odds, o se siamo molto forti e lui fa gioco per noi fino a che non scegliamo di rilanciare.
È molto importante tenere sempre a mente le parole di Sklansky:"
Big pot and big bet are for big hands"(traduzione: grossi piatti e grosse puntate sono per mani molto forti), pertanto è sempre bene ricordare di non infilarsi in piatti grossi con punti marginali o progetti di difficile realizzazione, perché si sarà più invitati a chiamare e a commettere un errore.

Ecco alcuni esempi per controllare il piatto in alcune situazioni:

  • far crescere il piatto fuori posizione:


per voler far crescere il piatto fuori posizione e non cercare di chiuderlo come se avessimo una top pair, bisogna puntare con un punto abbastanza forte( dalla doppia coppia in su) una cifra tale che non offra all'avversario le odds per batterci ma che lo inviti lo stesso al call, la C-bet nel caso di un punto molto forte è preferibile se immaginiamo che l'avversario possa aver legato qualcosa, e se lega qualcosa di abbastanza forte potrebbe anche farci un raise anziché un semplice call, al turn poi si può decidere se proseguire l'azione con una value bet oppure se optare per un check-raise se immaginiamo di avere di fronte un avversario particolarmente aggressivo che potrebbe committarsi cercando di farci uscire dalla mano( soprattutto se il piatto che si è formato è già particolarmente consistente)
Esempio pratico:abbiamo settato fuori posizione con 99 su un flop A K 9, se abbiamo rilanciato preflop applicare una continuation bet sul flop non è sbagliato perché l'avversario molto probabilmente avrà legato anche lui e probabilmente ci seguirà durante tutta l'azione e se rilancerà sarà ancora meglio per noi, perché avremo così aumentato la size del piatto.

  • tenere basso il piatto fuori posizione:


la strategia migliore per tenere il piatto basso fuori posizione è la blocking bet, ovvero una puntata bassa che limiti gli avversari al call e non al raise, e nel caso di un rilancio non sarà un problema abbandonare la mano, la blocking bet è molto utile per giocarsi progetti fuori posizione o coppie vulnerabili ma con valore di showdown al flop e al turn; al river per evitare di essere raisati, se il piatto non è molto consistente e si ha ad esempio una top pair ma con un kicker non molto forte come A 9 può essere conveniente checkare per poi chiamare l'eventuale puntata dell'avversario; a meno che non giochi bene e faccia una puntata troppo alta il nostro call non ci farà perdere molte chips, la stessa mossa al river funziona bene con tutti i punti che vogliamo portare allo showdown ma che ci sembrano troppo vulnerabili da rischiare di essere raisati al river.

  • far crescere il piatto in posizione:


far crescere il piatto in posizione è molto semplice e soprattutto avremo molte più informazioni sui nostri avversari, se il giocatore contro cui stiamo giocando è molto aggressivo e se abbiamo un punto molto forte, temendo ben poche scary cards anche il call sulle sue continuation bets è un ottima mossa aspettando che si committi da solo, e vale la pena optare per un raise solo al river nel caso non abbia giocato tante chips quante ne vorremmo( naturalmente avendo ottime sensazioni di essere più forti di lui), se invece crediamo di essere più forti ma di aver paura di diverse scary cards il raise è da preferire.
Al check dell'avversario il nostro check è sempre da evitare per due ragioni: il piatto non cresce e inoltre potremmo lasciare vedere pericolose carte al nostro opponent, il nostro check in posizione può essere eseguito solo se siamo nut e sperando che l'altro giocatore leghi qualcosa al turn in modo che possa pagarci di più nelle carte successive anziché costringerlo al fold.

  • tenere basso il piatto in posizione:


quando vogliamo tenere basso in posizione le mosse principali da eseguire sono check e fold e fare call solo se l'avversario ci offre le giuste pot odds.Una mossa rischiosa ma che potrebbe consentirci di vedere una carta gratis nel caso avessimo progetto è di raisare un eventuale C-bet dell'avversario al flop in modo da cercare di intimidirlo e di farlo checkare al turn permettendoci di vedere il river gratis( il successo di questa mossa non è garantito, soprattutto se stiamo giocando contro un giocatore aggressivo che potrebbe o 4-bettare al flop o limitarsi al call ma facendo successivamente una consistente puntata al turn).




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