Check
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IL CHECK
Il check può essere considerata una
mossa passiva, e se viene sovra utilizzata, diventa la tipica azione del giocatore calling station; tuttavia si può utilizzare in diverse situazioni:
- quando il piatto non ci interessa, abbiniamo il check a un successivo fold in caso di puntatta dell'avversario
- quando ci troviamo in un tavolo particolarmente tight e vogliamo provare a guardarci una carta gratis senza prendersi rischi facciamo check e aspettiamo di vedere come giocano gli altri: se tutti fanno check abbiamo la carta gratis, se puntano esamineremo le pot odds e le implied odds per decidere se la mossa giusta sarà chiamare o fare fold.
- quando vogliamo controllare le dimensioni del piatto: ipotizziamo di essere andati(fuori posizione) in c-bet sia al flop che al turn, puntare anche al river senza un punto forte può esporci a un raise pericoloso da gestire , per cui se facciamo check sul river possiamo limitarci a un call successivo per evitare un sovra dimensionamento del piatto. In caso di una puntata troppo onerosa da chiamare folderemo senza aver perso troppo.
Il check-raise è una mossa tanto potente quanto pericolosa: è solitamente sintomo di molta forza, ma può essere anche eseguita come tentativo di bluff. E' una mossa che rende il suo massimo quando il piatto è grosso e l'avversario è tendenzialmente aggressivo, per cui è meglio farlo sull'ultima carta del board quando per l'avversario sarà molto difficile foldare avendo messo già una discreta quantità di chips nel piatto. Per applicare invece il check-raise in bluff non c'è una regola precisa perchè dipende dalla nostra capacità di convincere l'avversario e dalle caratteristiche di gioco di quest'ultimo.